martedì 27 maggio 2025

Guida con la testa!

USA la testa, non il culo!   Specialmente se hai deciso di scendere in pista dopo più di una decade con una fantastica BMW S1000RR ...

Ahh, ma cosa hai capito?!? Non intendo usare giudizio e criterio, no, no, intendo usare la testa, muoverla, spostarla, usarla proprio per far girare la moto!

La moto



Prima però vediamo la moto oggetto della prova: BMW S1000RR MY2025 fornita in due versioni: quella normale (grigia) e l’allestimento M (bianca-rossa-blu). Vediamo le differenze: a livello aereodinamico non vi sono differenze, solamente la versione M differisce per l’uso del carbonio nelle superfici aeree. Mentre a livello dinamico le differenze sono maggiori: entrambe hanno un frontale granitico ma la versione M, grazie ai cerchi in carbonio, guadagna maneggevolezza e velocità nel cambio direzione nelle varianti. Inoltre la versione M ha una sella racing che ricorda una classica sella in neoprene dura, piatta e non contenitiva, quindi adatta agli spostamenti ampi e rapidi sulla sella; e infine ha un gas rapido (elettronico) che in soli 58 gradi permette di dare ‘full gas’ senza però perdere la capacità di essere precisi a dosare il gas quando lo si deve semplicemente puntare al 10% .. 20%.

Le gomme

Le gomme in dotazione sono state delle Metzeller Racetech Slick che hanno un basso tempo di riscaldamento tanto che non richiedono le termocoperte. Direi gomme ottime per gli amatori che vogliono provare l'ebrezza delle slick senza perdere tempo con tutti gli accessori annessi e connessi. Inoltre, il nostro tester ci diceva che durano parecchio tanto che non le hanno mai cambiate su nessuna moto nonostante che le moto fossero sempre in pista per utti i turni della giornata.

Il circuito



Misano World Circuit... niente da aggiungere.

La tecnica...

Dopo il primo turno, io e Aldo ci siamo resi conto che questa R1000 RR è una moto diversa: anteriore granitico, tanta stabilità in curva (anche grazie alle grandi ali aereodinamiche) e una agilità non proprio da gazzella (al primo turno avevamo entrambi la versione non-M, quindi con i cerchi forgiati). Però abbiamo anche capito che ha bisogno di essere guidata molto di anteriore, e quindi usando molto la testa: ossia andando a fare perno sul serbatoio, aggrappandosi con la gamba esterna e il braccio esterno, spostando il peso in avanti e la testa e spalle il più possibile fuori per dare peso alla gomma anteriore e quindi sfruttare le doti ciclistiche del mezzo.



I consigli...

La fortuna ha voluto, che grazie alla nostra innata simpatia ci siamo guadagnati un piccolo corso di guida gratuito, in quanto durante una pausa ci siamo recati all'hospitality dove c'era una bellissima M sul cavalletto centrale. Dopo aver provato qualche posizione, un ragazzo del team ci è venuto a correggere e così abbiamo avuto la conferma che la moto va guidata effettivamente con il corpo e la testa. Inoltre ci ha corretto la posizione dei piedi perché entrambi tendevamo a stare in punta anche sul rettilineo e anche con il piede esterno alla curva. Invece lui ci ha fatto sentire quanto più saldi e stabili ci si senta se durante il rettilineo si portino i piedi in posizione di riposo (ossia quando le pedane sono a filo del rialzo dei tacchi) e quanto tale postura aiuti a sentirsi più saldi durante la curva se solo il piede interno si sposta a fare perno sulla pedana (ossia quando la punta della pedana è posizionata al centro della palma dei piedi, vicino alle dita). Ecco Aldo che si allena:


Infine...

Che dire, alla fine la moto è una gran moto, la pista è una gran pista, ma è difficile cambiare stile di guida dopo tanti anni di motina 600...







giovedì 7 ottobre 2021

IMOLA ... secondo Max

Dopo una decade, dopo 3 figli, dopo milioni di rotture di ca.zz, dopo... Max è tronato in pista! E incredibilmente per volontà della moglie Chiara (santa donna)!

Iniziamo dal principio...

  • non ho mai girato a IMOLA
  • non ho mai girato con una moto con più di 200 CV
  • sono 10 anni che non vado in pista in maniera seria (unica sparatina con lo Speed un 4 anni fa ad Adria)
  • tuta, casco, guanti, stivali, ... sono vecchi e puzzano

Preparazione...

  • inizio con ripulire tutta l'attrezzatura, a suon di Chanteclair...
  • inizio a fare stretching ogni giorno e una serie di flessioni alla mattina e una alla sera. Basterà?!?

Le moto...

Iniziamo!

  • L'organizzatore prevede tranto stretching e ginnastica prima di partire: quindi parto già stanco!
  • E cerco di superare gli altri almeno nella corsia box....



Prime Impressioni...

Iniziamo dalla Moto: sulla carta sembrerebbe un mostro Superbike che solo un pilota esperto da motomondiale riesce a guidare. Invece è docile e linerare come... come un videogioco! E qui iniziano i dolori, ma scusate, che senso ha avere una moto da 220 CV che si comporta come un Velosolex?
Intendiamoci, bello avere il comportamento elettrico, bello non sudare freddo tutte le volte che si apre il gas, ma poi che ti resta? Emozioni? Noooo!!! Onestamente, detto dalla pancia, dico e sono pronto a sostenere che è una moto inutile: poche emozioni e troppa elettronica. Forse solo Scassa riesce a divertirsi con una di questa, o forse anche io ci riuscirei... ma solo se girassi almeno 20" in meno!



Inizio quindi con il primo turno che ha lo scopo di allineare il livello di tutti e di prendere la misura con il circùito e la moto. Per me è il momento per capire che:
  • la moto non fa paura
  • la frizione non serve, se non solo in corsia Box alla partenza
  • le traiettorie vanno capite e gestite.

Secondo turno...

(...sono quello a metà della variante bassa...)

Iniziamo ad alzare il ritmo (parolona, visto che il ritmo era piuttosto turistico!) e cerco di riprendere gli automatiscmi, cerco di capire come 'fare amicizia' con la velocità e i sali - scendi". Capisco di essere lento negli ingressi in curva, di aver paura nella discesa che porta alla rivazza e tanto altro...
Il corso prevede che dopo ogni turno ci si fermi a guardare e commentare i vari errori fatti nel precedente turno, grazie alle registrazioni fatte dell'istruttore con una GoPro fornita dal buon Cesare di SnapShot (sì, s', avete capito bene, Cesare, sempre lui!).
E qui inizio a prendere coscenza delle mie limitanti: busto troppo alto in sella, testa e schiena ritorta, e qualche volta le gambe aperte a cazzo anche in rettilineo ...



Terzo turno...



Anche se proprio proprio non guido alla cazzo.... diciamo che se non avessi visto l'obiettivo di SnapShot sarei stato più alto e ancora meno spinto verso l'interno della curva...

Pausa Pranzo ...

Arrivati a pausa pranzo, ho il tempo per recuperare le idee e capisco che:
  1. la moto è piccola e non trovo la giusta posizione in sella (niiii, neppure fossi Lorenzo)
  2. il casco mi si muove troppo e se abbasso la testa non vedo più avanti di 3 .. 5 metri
Fortunatamente mi ero protato il casco di riserva (VEMAR bianco e nero - visiara trasparente) e parlando con gli organizzatori scopro che la RSV4 versione 2021 ha una migliore abitabilità per i piloti alti come me. Poi la fortuna si mette di mezzo: un partecipante lascia e quindi si riaggiustano i gruppi ed io vengo spostato in un gruppo con l'istruttore e due soli partecipanti: io e Gino!

Quarto turno...



La posizione di guida è decisamente più comoda, la voglia di migiorarmi c'è, poi il fisico e la testa fanno quello che vogliono.... 
Nota: Da notare come guida basso l'istruttore che mi segue!

Quinto turno....

L'overtour!!!! Decidiamo di scendere in pista con le RS660, S P E T T A C O L O !!!!
Perchè spettacolo?!? - direte voi - ..Meno cavalli, moto piccola... e allora perchè?

Semplicemente perchè:
  1. in pista ho sempre quidato un 600, quindi mi sono sentito subito a casa
  2. la potenza non fa paura, quindi è un ottimo allenamento per me che non ha la mente avezza alle alte velocità e agli scollinamenti
  3. la moto è leggerina ed è più facile portarla dove si vuole
  4. la moto ha una bella coppia abbastanza piatta e quindi, seppur essendo un bisilindrico, riesce a portarti fuori da tutte le situazioni, anche quelle in cui si è sbagliato
  5. la moto ha una buona elettronica, anche se non raffinata come quella della RSV4, ma che aiuta sia in scalata che in accellerazione


Poi ovviamente sarebbe limitante andare ad Imola sempre e solo con un RS 660, però mi ha dato delle belle soddisfazioni e mi ha fatto riddere dentro al casco... E poi, ho ritrovato una posizione di guida ben più bassa e ho decisamente alzato la velocità di ingresso in varie curve.

Ultimo turno...

Che dire, l'ultimo turno è sempre il momento peggiore perchè uno vorrebbe 'fare il tempone' senza cadere. Quindi, come sempre, ne ha il sopravvento l'istinto animale e quindi il principio di auto-conservazione. Quindi non molto da aggiungere a quanto sopra, se non che gli ultimi giri li abbiamo fatti in libertà e mi sono preso il lusso di passare qualcuno - qualcuno veramente lento.

(Corva della Tosa: almeno ora inizio a guardare oltre alla curva)


Giro perfetto secondo Max...


  • Variante Bassa: si esce di prima, si sfrutta tutto il cordolo rimanendo a sinistra e mettendo tutte le marcie fino alla quinta; tenendo una linea retta in modo da trovarsi tutto a destra nel punto di staccata della Variante Tanburello. In pratica si evita il più possibile di curvare stando a sinistra e aspettando che la pista curvi a sinistra.
  • Variante Tanburello: al cartello dei 200 mt, forse a 230 / 240 Kmh, si stacca e si scalano 3 mercie. Si inserisce la prima delle 3 curve stando bene a sinistra, poi si trova la corda a destra e nel cambio direzione si mette la quarta marcia in modo da essere più scorrevoli e pronti alla accellerazione del rettilineo sucessivo. Essendo piegati la quarta marcia non è lunga e quindi si riesce a far salire di giri il motore piuttosto rapidamente. Poi l'elettronica aiuta...
  • Variante Villeneuve: si arriva in quinta, forse a 210 / 220 Kmh e si stacca al muretto arancione che compare dopo le frasche a destra. Si entra di terza e si scala in seconda tra le due curve stando ben vicino al cordolo a sinistra, in modo da percorrere velocemente la prima delle due ed essere pronti all'uscita che ci porta alla Curva della Tosa.
  • Curva Tosa: si arriva di terza a circa 160 / 170 Kmh e si stacca mettendo la seconda  ritardando l'ingresso. Questo perchè bisogna predisporsi all'accellerazione in salita che ne segue. Si imposta la curva e si lascia driftare la moto a destra gestendo il gas (se allarga troppo, calo, altrimenti tengo aperto). Finito il cordolo a destra, si punta la fine del cordolo a sinistra e appena finito questo si effettua il curvone per arrivare alla Piratella a moto diritta. Quindi la corva che porta alla Piratella la si fa in anticipo quando si è ancora in salita.
  • Piratella: avendo effettuato la curva quando si era ancora in salita, ci si trova sotto al ponte a moto diritta e si scala una marcia per affrontare la Piratella a sinistra. Si lascia scorrere la moto all'esterno dando gas e si mette la quarta quando si raggiunge il cordolo esterno a moto quasi diritta. Si finisce quindi la curva dando gas in discesa puntando la prima delle Acque Minerali. Qui si vede il pelo del pilota!
  • Acque Minerali: si arriva alla prima delle acque minerali a 180 .. 190 Kmh. Questa si può affrontare in terza o in quarta a gas chiuso, in leggera frenata a moto inclinata. Poi si scala in seconda e si ritarda l'ingresso in modo che in uscita non si è costretti a fare la 'S'. Anzi, bisognerebbe fare l'opposto: si esce a moto diritta e si punta il cordolo esterno, se si ha pelo ci si passa sopra a gas spalancato stando bene in piedi sulle pedane e casco dentro al cupolino, così da spingere la moto verso il basso. Causa accellerazione, la moto andrà verso destra sfruttando tutto lo spazio della pista. Bisogna poi puntare a sinistra per preparare la Variante Alta mettendo fino alla quarta.
  • Variante Alta: si arriva a circa 200 Kmh e ai 150mt si stacca e si scala in seconda. Si sacrifica la prima curva perchè lo scopo non è tagliare la variante ma piuttosto prepararsi al rettilineo che è a circa  60 / 70 gradi a sinistra rispetto al rettilineo precedente. 
  • Rivazza: usciti dalla Variante Alta si accellera mettendo fino alla quarta e ci si dirige a sinistra andando a cercare un cordolo che sembra essere messo nella posizione sbagliata: tutt'altro! Alla fine di tale cordolo, si imposta il curvone in discesa così che al ponte ci si trovi a moto diritta e si possa iniziare la staccata della prima della Rivazza. Al ponte si arriva a 220 / 230 Kmh e si scala fino alla seconda. Fatta la prima curva della Rivazza a sinistra, si accellera triangolizzando la sequenza delle due curve. Si ritarda la seconda (io alla fine avevo imparato ad aggiustare l'ingresso usando il solo freno posteriore) in modo da trovarsi pronti ad accellerare forte in vista del rettilineo. Anche qui si cerca un cordolo che sembra essere posizonato alla cazzo a sinistra, invece si deve puntare alla sua fine e piegare a destra in direzione del rettilineo. Si punta alla scritta PIRELLI all'ingresso del muro dei box a destra e si sta ben bene vicino al muro per impostare la Variante Bassa. 
  • Variante Bassa: qui non mi risultava facile stare al fianco del muro, anzi, dai video si vede che lascio 1 mt, 1.5 mt e quindi non sono mai riuscito a trovare la giusta posizione per affrontare la variante bassa. Dalla scritta Pirelli, all'inizio del muretto dei box, si inizia a scalare tute le marce e si aspetta il momento giusto per mettere la prima per buttarsi sul primo cordolo a sinistra. Qui i piloti passano sul cordolo e spostano i birilli flessibili ed effettuano il cambio direzione in una frazione di secondo, puntanto e  passando sul cordolo a destra; per poi finire la curva poco prima dell'inizio del cordolo in uscita e spalancare gas per l'accellerazione sul rettilineo. L'ottimo sarebbe quindi perdere meno tempo possibile a fare la variante e le rispettive 2 curve e rimanere più tempo possibile a moto diritta e gas a manetta!

Buon divertimento!






mercoledì 4 giugno 2014

Ritorno...

Rieccoci dopo tanto tempo....




mercoledì 20 febbraio 2013

E' finita la quaresima?

Si inizia!!!!

http://www.sportmediaset.mediaset.it/superbike/superbike/articoli/98608/la-programmazione-del-gp-daustralia.shtml

mercoledì 18 aprile 2012

E allora?

Che fate gente? Niente pista?

sabato 10 marzo 2012

HONDA CROSSTOURER

…è iniziata la stagione dei test,

ecco la mia opinione:

la qualità percepita è molto buona, il livello delle finiture è elevato, il design non è brutto però personalmente lo trovo banale e ripetitivo.
Mi hanno impressionato le caratteristiche di guida, il motore spinge tanto e in modo molto progressivo e fluido, la frenata è favolosa, potente e modulabile, la guida è molto divertente, è agile nei cambi di direzione e svelta in ingresso curva, dopo poche curve ci si ritrova a guidare in modo sciolto ma anche molto sportivo.
La posizione di guida è un ottimo compromesso tra confort e controllo del mezzo necessario a ritmi sostenuti.

In poche parole, nonostante a guardarla non faccia battere il cuore, fa compiacere per la qualità costruttiva, e debbo dire che da guidare sicuramente conquista, unisce secondo me il meglio della multistrada al meglio del GS, prendendo in termini di guida la sportività dalla prima e la rotondità dalla seconda.

lo so non fa arrapare,…ma se potete, provatela…..

[Aldo]

lunedì 13 febbraio 2012

Motivational

Eccoci qua, nuovo anno nuova stagione.
Anno duro, sotto tutti i punti di vista: crisi economica, crisi nel motociclismo, la morte del Sic, le preoccupazioni quotidiane di ognuno di noi (l'età che avanza??? eeehhh) .

Direi che l'unico modo che abbiamo per farci onore e per rendere onore a tutti coloro che non possono o che non sono più con noi è reagire.

Prima di tutto dobbiamo ritrovare la forza e la concentrazione dentro di noi, le motivazioni e la voglia, poi cominciare con i buoni propositi e poi passare all'azione. Dedichiamo ogni nostro pensiero o azione "racing" a noi e ai nostri cari in primis e poi a chi ci dice il cuore, al Sic o a chi ci ha dato ispirazione e continuerà a darcela nel tempo.
Molti di noi quest'anno sono appiedati, per scelta, fortunatamente: cambiano gli interessi e le motivazioni, cambiano i mezzi e l'orientamento. Questo non vuol dire che molleremo, giusto?
Ci sono già eventi in preparazione, e so che anche voi come me avete alcune idee per la testa e qualche sogno da realizzare riposto nel cassetto. Qualcuno di questi sogni, per i più svariati motivi e soprattutto per soldi, resteranno tali, ma chi lo sa....

Voi che ne dite, cosa avete in mente?

lunedì 24 ottobre 2011

CIAO MARCO

Aldo ci scrive....

ragazzi che botta....
quando se ne va un ragazzo di 24 anni è sempre una tragedia, quando succede ad un motociclista ci tocca ancor più da vicino, forse per quel senso di condivisione ed appartenenza che la nostra passione sa trasmettere.
Marco sembrava di conoscerlo, per quell'aria semplice e affabile, per la spontaneità e per quella gran umanità che sapeva esprimere anche solo attraverso lo schermo.

Dispiace, e dispiace tanto, ci fa sentire coinvolti .....forse anche per quel desiderio di essere un giorno piloti che sotto sotto tutti noi da ragazzini coltivavamo, forse per il vedere una così bella favola realizzarsi e poi finire in maniera così secca e brutale.......

Immagini dure quelle che abbiamo visto, non ammettono repliche, un secondo prima è li che da il massimo e si diverte nel fare ciò che più ama e una frazione di secondo dopo non c'è più, tutto finito, come spegnere un interuttore, ......e si rimane lì,.. increduli e sbigottiti davanti alla TV.

Mi sforzo di pensare che è che è morto mentre faceva ciò che amava di più, credo e spero non se ne sia nemmeno reso conto, considerando l'adrenalina, la concentrazione di quel momento, e la botta secca da dietro senza vederla nemmeno arrivare....

Il mio pensiero va a Marco, alla famiglia tutta e in particolare al suo papà che ha condiviso con lui questa bellissima passione e che gli è stato vicino sino all'ultimo secondo sperando che ce la facesse mentre tentavano una disperata rianimazione.

Ciao Marco, un piccolo gruppetto di amici motociclisti ti saluta con tanto affetto.

lunedì 3 ottobre 2011

ENDURO RATICOSA

Praticamente vent'anni che vai via in moto: km e km di asfalto attento alla staccata, alla corretta posizione in sella, attento ad aprire il gas con precisione e mano "dolce" e sempre il più presto possibile, a chiuderlo dove necessario e se solo se necessario ...poi un bel giorno di ottobre ti ritrovi in auto con quei tuoi vecchi amici scalmanati di sempre che non vogliono mai mettere la testa a posto - e tu con loro - e senti uno (Ricky) che ti fa: "ti spiego io come si guida nell'enduro: TIENI SEMPRE ACCELLERATO".
Con questa frase "panico-paura" che ronza in testa arriviamo, stranamente in orario per i nostri standard, in un bellisssmo paesino sperduto in mezzo alle colline Bolognesi, nei pressi di quel di Pianoro (che mi son scritto 10 volte il nome ma non me lo ricordo ancora!) per affrontare questa nuova prova a sfondo 2 ruote: mega giornata full time fuoristrada enduro, organizzata con tanto di guide e pranzo dalla SudEstRaid.
Già l'atmosfera è splendida appena posteggiata l'auto, siamo circondati da una vegetazione rigogliosa e da tanto verde, l'agitazione un pò si fa sentire nonostante gli anni di moto sulle spalle accresciuta dal fatto che notiamo, con piacere, di non essere solo noi a partecipare alla giornata ma che ci sono molti "piloti" : alla conta infatti son partite ben 18 moto! Tra i partecipanti c'è di tutto: giovani, vecchi, ciccioni, magri, atleti così come tra le moto: 2 e 4 tempi di tutte le marche. Le moto che ci vengono assegnate sono delle Beta, in condizioni discrete ma non impeccabili con cilindrata 400, tranne la mia. A me capita il 525, moto come ben sapete adatta ai principianti :)
ehhhhhhhhhhhhhhh, ditelo alle mie braccia oggi!







Cosa imparata con l'enduro: conta la sostanza e non la forma. Abituato infatti a moto stradali lucide e senza uno striscio piange il cuore a vedere trafilamenti d'olio, graffi dappertutto, leve piegate, telai strisciati , rabbocco radiatore con acqua di fontana...e chi più ne ha più ne metta, poi durante la giornata in mezzo a rami boschi foreste e voragini, pietre sassi spuntoni e filo spinato capisci che se hai una moto "solo" con qualche graffio sei anche bravo...

Insomma ci consegnano l'abbigliamento, compiliamo un pò di fogli di carta molto alla buona per il contratto di noleggio e si parte. Nemmeno il tempo di capire dove sono le pedane che ci troviamo in mezzo al bosco, su un sentiero che parte largo ma che subito stringe tra i rami, una curva infangata e qualche salto. Alla faccia del giro per neofiti! Qua si capisce subito che sarà una giornata dura...Personalemtne non mi sento subito a mio agio perchè percepisco un forte senso del pericolo ma l'adrenalina e la presenza della guida e dei compagni mi conforta. Decido di tenere il mio passo tranquillo e dico tra me e me"in qualche modo ne verrò fuori, al massimo verranno a cercarmi...!"

Capico subito di avere un passo di molto inferiore a tutti, ma mi diverto una vita non appena la tensione si scioglie e prendo confidenza con il mezzo. Gli altri son proprio forti, i veterani Pietro Ale e Ricki fanno già i numeri, Jorge è la sopresona della giornata perchè riesce non so come a tenere il loro passo: un grande!

Il giro si rivela uno spettacolo: è duro, alcuni pezzi molto impegnativi e qualcuno proprio difficile ma per noi comuni mortali "veneti" poter scorrazzare per ore e ore in fuoristrada tra bosci sassaiole sterrati e colline sempra una cosa da leggenda, una cosa che puoi immaginare solo nei sogni. Questo si che è vero enduro, passaggi impegnativi si alternano a momenti di "pausa" dove poter ammirare il paesaggio dall'alto di qualche collina(o dare il gas a manetta 100%, ma non è il caso).







Ogni tanto i più veloci e la nostra guida col tipico acento "bolognèse" si fermano per riunire il gruppo e contare se manca qualcuno. Un sorso d'acqua due respiri e si riparte.

Il tempo vola, continuiamo ad esplorare posti nuovi e man mano che il percorso va avanti scopro quanto fortunati siamo stati a trovare una giornata asciutta. Col fango non ne saremmo mai venuti fuori, o forse solo qualcuno di veramente bravo.

Ritenersi fortunati nel mangiare la porvere di 18 moto che ti precedono può sembrare assai strano, in qualche momento non ci vedevo proprio una beata mazza ma faticavo comunque a tenere la bocca chiusa tra un respiro ed un sorriso a 45 denti.

Credo di aver fatto più fuoristrada un questo giro che nel resto della mia vita e credo anche che un giro del genere sarebbe piaciuto anche a chi la moto non l'ha mai vista.

Come ciliegina sulla torta, dopo aver scalato le montagne e qualche innocuo capitombolo dovuto alla stanchezza che avanzava ed a qualche voragine profonda 30 metri (hehe) siamo arrivati ad un bellissimo agriturismo dove era organizzato il pranzo.



Bhe, solo scendere in auto fino a li per mangiare sarebbe stato bello: un posto da favola immerso nel verde e adiacente ad un maneggio, non vi dico la soddisfazione di arrivarci attraverso il bosco e di appoggiare la moto allo steccato per accomodarsi ad una spendida tavolata sotto il pergolo in travi di legno... Spaghetti&grigliata WOW Tutto buonissimo e condito da sole e dall'esaltazione del momento, che a dir la verità durerà penso per lungo tempo nei miei ricordi.



Relax post pranzo, i più bravi ed esaltati si fanno anche un piccolo giro extra-difficoltà prima di intraprendere la strada del ritorno: Ricki ci rimette il pollicione ma non sente nemmeno il dolore, è al settimo cielo, forse più di tutti perchè per lui è un ritorno alle origini. Ale si stupisce di se stesso, Jorge si rilassa con la pipa, Pietro top rider parte coi suoi mitici racconti.



Alla detta del ragazzo seduto a pranzo in fronte a me il ritrono era "un facile sottobosco dove si può star sempre seduti"... SE!

Quando ti ritrovi davanti ad una salita piena di rami e pietre, sei fermo in prima e sei in mezzo al bosco, la salita è TANTO ripida e fa paura solo a guardarla, ma non puoi tornare indietro perchè dietro è ANCORA più ripido e se provi a girarti cadi...è una sensazione strana: sai che non ce la farai, ma ci provi lo stesso...e poi invece ce la fai!la moto va su, tiene, accelera, sembra persino facile. Ci vogliono solo un pò di palle.

Mi spiace non sapervelo raccontare meglio, dovete per forza venire a provare la prossima volta. Io ci sarò!

Resta solo una cosa da chiarire, come ha detto il buon Ricky: e adesso che abbiamo fatto anche questa, cosa aspettiamo?!

hehehe chi lo sa????...a presto!!!



Nic Gomma Vecchia "Tassellata"




mercoledì 7 settembre 2011

Dice il saggio

Parole non mie, scritte da un "poeta della moto", tale Ghigno del forum di cbr600.it, istruttore della scuola guida moto "RunXFun" .


Mi hanno molto colpito e che riporto perchè le sento molto mie, meditate gente, meditate:


Velocità in pista


"...Ognuno di noi è differente e quindi è differente il modo di ottenere la giusta concentrazione... o di far scattare quel clik che serve a dare il 100%.
E' differente anche il modo di arrivare ad ottenere certe prestazioni. Un pò come al mare...c
'è chi si tuffa subito e chi invece prima assaggia l' acqua con l' alluce. Ognuno di noi ha i "suoi" tempi.


Lo sport, qualunque esso sia, è una cosa meravigliosa e terribile dal punto di vista umano nello stesso momento.


Ti mette a nudo.


Tutte le tue debolezze si amplificano.


Non ti puoi nascondere dietro ad un vestito alla moda o ad un lavoro importante.


Quando ti trovi sul "campo" puoi contare solo su te stesso. Su tutto te stesso... dai difetti ai pregi. E questo conta non solo dal punto di vista fisico ma soprattutto dal punto di vista mentale! Gli sport "singoli" sono forse il miglior metodo di auto-psicanalisi che ci sia.
Niente giochi o trucchi: solo te "contro" te stesso. Hai due possibilità:


1- ti astrai completamente da te stesso per ottenere il massimo.


2- Vai fino in fondo nel conoscerti.
La prima è la situazione di molti amatori ma anche di qualche pilota forte... ci si affida al talento ( se c' è ) e alla buona sorte. La seconda è una strada tortuosa ed è tanto più impervia tanto più tardi, nella vita, viene intrapresa.



Dedicato a Spartan

sabato 4 giugno 2011

TT 2011: Che Malinconia !



Silvano dove sei ?!?!.... (Sei tu nella foto?)

Questa mattina
mi son svegliato
o bella ciao
o bella ciao
e ho pensato
che bello il TT
che bello il TT
perchè non sono andato
che stronzo
che stronzo
e allora ho Navigato ...


E allora ho acceso il Computer, ho messo su radio TT Manxx e mi sono sentito a casa di Less con gli australiani, i piloti, gli amici e quella musica... quel brivido.
Cazz, mi manca il pane tostato, la margarina a chili e la marmellata di fragole spalmate sopra mentre studiamo il cielo e programmiamo la giornata....


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Sito ufficiale:
http://www.iomtt.com/TT-2011.aspx

TT Live:
http://ttlive.iomtt.com/index.htm#

Radio TT:
http://www.manxradio.com/Player/RadioPlayer/Index_AM.html

martedì 31 maggio 2011

il Merdone

Avete presente Victor Vittoria quando lancia il "merdone"?



Bene, ho imparato che anche Max può farlo...

Lunedí mattina, vado al lavoro con la moto come al solito, sono molto assonnato... Dopo circa mezzora di scassamento di p...e in tangenziale (dove puntualmente viaggio in corsia di emergenza) arrivo al punto magico, l'unico motivo per farsi 25Km in moto: "er cavatappi de noialtri", ossia dopo un breve rettilineo in salita si ha destra in discesa, sinistra, allunghino sotto al tunnel, sinistra in salita, destra, destra in discesa, allungo, sinistra, destra, sinistra... Insomma uno spettacolo!

Fig.1. Il percorso cittadino sede del "Merdone" (Via Friburgo nella direzione delle frecce)

Ma torniamo a noi: é lunedì, sono assonnato, mi sono scassato i marroni nel traffico della tangenziale e quando finalmente arrivo nel punto incriminato ho il culo di trovare strada libera, che faccio?!? Mi lancio!

Rettilineo, destra in discesa:

... staccata, imposto la curva a sinistra:

... e qualcosa non torna, qualcosa mi dice che la curva va di lá mentre io vado di qua... Boh?!? Ennó, brutta stronza, n'do vai? L'anteriore decide di allargare, sembra leggero al tatto. E allora che fare? Raddrizzo e freno forte a moto diritta in direzione del muro di cinta, anche se c'é del brecciolino la moto tiene. No problem. Riprendo fiato e via: gas a martello!

Anche questa volta il merdone è stato evitato! Grazie Baldo!

martedì 24 maggio 2011

"CHEESE please"

Ecco le peggior foto che i nostri lettori ci hanno mandato...









aiutate questo pover' uomo che non sa usare questo akrapovich!!!


ha perso la bussola...

si sta ancora chiedendo perchè con 180 cv non riesce a superarmi in rettilineo....


sul non superarti in rettilineo....è che non voglio darti la scusa di dire che ho la moto più potente :-) il fatto che mi svernici in staccata beh...quello è che tu sei fuori :-) :-) :-
)

...la caduta...boh, probabilmente avevo preso troppa fiducia e non ho avuto il giusto rispetto per quella curva.

ciaoooooooooooooooooooooo, SB.

sabato 14 maggio 2011

PANE, SALAME......E MOTOCICLETTE!

Aldo ci racconta:


<<
Ciao ragazzi, vi racconto un aneddoto della mia giornata lavorativa di ieri, dedicata a Parma e dintorni.
Tra le varie visite mi fermo alla concessionaria Guzzi dei Guareschi,....proprio loro, Vitto (Vittoriano), Guaro (Gianfranco) e i genitori Claudio e Loredana.

Entro in salone e dall'officina mi viene incontro Claudio: circa 65 anni, un infarto alle spalle 5-6 anni fa, ultimo viaggio in moto lo scorso anno, con la sua California di 10 anni e la sua Loredana di 60,......saranno andati a Rimini direte voi,.....no figuriamoci, solamente a ........CAPONORD!!!
E' in sella ad un vecchio Galletto che ha appena finito di restaurare, ......attraversa il piccolo salone impestandolo da bestia con i gas di scarico .....e con la Loredana che gli scanchera dietro...

Mi vede e mi dice: "Vè,... sei venuto con la BMW?...peccato, che gli potevamo fare il funerale vikingo...., sto andando in motorizzazione, se mi aspetti ti faccio provare la nuova Stelvio,...così vedi come va una moto seria.....anzi vè...LOREDAAAANAAAAAAA! ....dacci ad Aldo un casco e le chiavi della Stelvio che ce la diamo da provare......"
Io rispondo: "Grazie Claudio, .....dai, aspetto che torni, intanto ci mettiamo avanti con il lavoro, e dopo la provo...."
Claudio: "macchè lavoro,..... vai a farti un giro che poi mi dici come và........."
Il tempo di salutare la Loredana e la Stelvio è già fuori dal salone in moto sul cavalletto,...di fianco al Galletto che borbotta al minimo con la levetta dell'aria tirata,.....


Prendo la Stevio, sto via una ventina di minuti e torno. Mi metto assieme a Loredana a buttare giù un ordine di ricambi per l'officina, intanto passa Il Guaro, il fratello minore di Vitto, che spinge una Le Mans fuori dall'officina, ci salutiamo, scambiamo due battute su BMW (da qualche anno collabora con loro come collaudatore e istruttore per la Riding Accademy e negli ultimi anni ha sviluppato ciclistica ed elettronica della S1000RR) 
Mi segnala un paio di applicazioni Guzzi errate del ns. catalogo, verifico con il mio ufficio tecnico e.....cazzo a ragione,.....ma tanto non avevo dubbi.....

Inizio il lavoro con Loredana, (ci sediamo di fianco alla MGS01 con cui il Guaro vinsero la BOT a Daytona, è talmente massiccia che sembra ricava dal pieno di un unico blocco di metallo) la Loredana come al solito mi descrive i ricambi che gli servono come che fosse lei tutto il giorno a mettere le mani sulla moto,.....incredibile.
Dall'officina sbuca Vitto, proprio lui: stempiatura vastissima, capelli dritti sparati, basetta feroce ecc, insomma come lo vedete in TV,....il Team Manager Moto GP nonchè instancabile collaudatore Ducati di lungo corso che tra le varie ha partecipato allo sviluppo della Desmosedici già dai tempi di Capirossi....

Gli dico: "ciao Vitto,.....faccio finta di non averti visto e non ti chiedo nulla,....avrai da fare...."
Vitto si gira, mi guarda e mi fa:"...beh dai, vieni di la in officina....."
Loredana si arrende, mi guarda e mi dice " Vabbè,.....ho già capito che io e te facciamo notte......."

Seguo Vitto, entriamo in officina e si rimette a fare le sue cose,.....non indovinerete mai che cosa......., non lo indovinerete mai perchè semplicemente stava facendo un tagliando ad una V11,.....nella bottega di famiglia, se ci metti piede,...... ce n'è per tutti........
Mi racconta che Vale con la spalla è al 90%, però avendo dovuto trascurate la preparazione fisica invernale, non è in forma al 100%, nel senso le braccia iniziano a mollare a 2/3 di gara, quindi nelle staccate deve puntellarsi troppo con le gambe e gli partono i crampi a cosce e glutei,....cazzo è umano anche lui penso dentro di me...... 
Mi dice però che è carichissimo, gentile, umile e collaborativo, nei test se ne va dai box assieme all'ultimo meccanico, anche se è notte fonda, il clima di lavoro che sa instaurare è fantastico e.......gli sta facendo un culo così a tutti, gli ha fatto mettere mani a telaio, forcellone, elettronica,....tutta la moto praticamente,....ha una sensibilità fuori dal comune, quello che chiede, telemetria alla mano, si rivela sempre migliorativo, quindi tutti si affannano per seguire le sue indicazioni.
Qualche battuta anche sulle ultime sparate di Stoner su Valentino e la Ducati, se ne dispiace perchè è un bravo ragazzo, un gran pilota e perchè la Ducati lo ha sempre trattato con disponibilità, rispetto e tanta pazienza ; dice che ultimamente è più fuori testa del solito, e che ha gente nel team che invece di calmarlo lo pompa, che il fatto di essere stato tirato giù gli ha scatenato gli attriti nati dal famoso sorpasso oltre il cordolo di Laguna Seca, e dice anche che secondo lui però così si fa autogol da solo, perchè crea tensione prima dopo e durante le gare, Vale sotto pressione da il meglio, ......lui invece scoppia.
Chiedo di Lorenzo, è un gran pilota ma lavorarci assieme è come lavorare con Biaggi...e non aggiunge altro...poi lo lascio alla sua V11 da consegnare al cliente entro sera, è tornato Claudio,......mi chiede come va la "sua Stelvio", chiaccheriamo un po', confrontandola con il GS , tra uno scambio di opinioni serie e qualche solito sfottò  tra Guzzista e Bmwista.....
Torno da Loredana, che nel frattempo ha fatto qualche preventivo, il caffè per tutti, ha dato lo straccio in salone, qualche telefonata ai clienti, ecc......e finiamo finalmente il lavoro.

Saluto tutti, mi metto in macchina e penso che sono davvero una famiglia unica.....che spettacolo!!!
....dimenticavo un paio di chicche:



Quando finalmente Claudio se ne va con il Galletto, lasciandosi dietro fumo, urla ecc ecc.....e mi lascia con la Stelvio da provare, torna la quiete e Loredana mi dice: 

".....perchè vedi,.....il Claudio è  come un bambino, ......quando si muove lui gli devi stare dietro,...stiamo tutti in apnea,.....dopo poi quando se ne va,.....puoi tirare il fiato...."



Invece il primo incontro con "il Claudio" è stato così:

Mi viene incontro un ometto alto circa 1 metro e 65, come dire.....non tanto slanciato, con andatura claudicante e mi fa "....buon giorno, dica pure....."

"...buon giorno Sig. Guareschi, sono il nuovo responsabile commerciale di zona della SGR di Bologna, mi chiamo Almaviva..."

Io indossavo il mio solito giubbotto della BREMA, lui mi guarda e mi dice "....vè....ma te sei motociclista?..."

" ...certo..." rispondo io

e lui replica ".....allora, tra noi motociclisti ci si da del tu......"

Io sorrido e gli do la mano, e lui mi chiede: ".....che moto hai?...."

"...BMW,...più di una...." rispondo io

lui raggrinza la fronte, guarda in basso, si finge per un attimo pensieroso, ........e con un sorriso mi fa: "...vabbè pazienza,...diamoci del tu lo stesso....."



ciao a tutti....regaz...
Aldo
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lunedì 18 aprile 2011

La Chicca

...e adesso Max, bacia dove cammino!! :P

Infiltrati!!

Riconoscete qualcuno? In ciabattine, col berrettino, camicia bianca Yamaha.... mmmah...
...e al caffettino/ RedBull corner?


Piloti....strana gente.... ;)

Giuro che ero andato a lavorare!!

Ripeto, giuro che ero andato a lavorare!! non so come è successo ma ho sbagliato un attimo strada e mi son fermato a bere u ncaffè !! :) al Mugello...